mercoledì 13 giugno 2007

Intollerance

Dalla storia americana Griffith passò con Intolerance (1916) alla storia mondiale. Il tema e` quello della lotta fra odio e amore. I quattro episodi (ambientati nell'America contemporanea, nella Francia delle guerre di religione, in Palestina ai tempi di Cristo e nell'antica Babilonia) costituiscono una sorta di compendio dell' intolleranza nei secoli: lo sfruttamento operaio, la strage degli ugonotti, la passione di Gesù, e la caduta di Babilonia. Le vicende si sovrappongono, le scenografie imponenti si accavallano, le masse corrono tumultuose verso il tragico epilogo. Il finale travolgente, in cui le quattro storie si intersecano sempre più rapidamente, è un atto di accusa contro le follie umane. Non essendoci negri, il film è animato da sentimenti nobili e generoIl capolavoro è la prima storia, un ennesimo melodramma che ha pero` forti connotati sociali e un piglio piu` realista. E` anche l'unica delle quattro storie ad avere un lieto fine.

Nelle parti storiche Griffith, per quanto abile a manipolare colossali messinscene, non può sfruttare le sue doti più efficaci, il melodramma e l'intimismo familiare, e finisce per affogare fra i costumi e le scenografie.

Intolerance è un'opera in cui più di tutto conta il montaggio; è il montaggio a dare un senso, combinandoli, ai quattro episodi, a scandire i tempi, a creare la suspense.
Il film costato moltissimo, ebbe scarso successo, anche per l'entrata in guerra degli Stati Uniti, e Griffith ne fu praticamente rovinato.

Nessun commento: