giovedì 7 giugno 2007

Georges Méliès



Méliès intendeva il film in termini di invenzione artistica e come un lavoro di messa in scena, non a caso gestì il Teatro Robert Haudin, il luogo per eccellenza dell'illusionismo francese.
Fondò inoltre una casa di produzione: la Star Film, e costruì all'interno del suo stesso giardino di casa in primo teatro di posa moderno.
Le sceneggiatura privilegiata da Mèliès è quella con alla basa giochi di prestigio, o viaggi immaginari (uno dei suoi film di maggiore successo è proprio Le voyage dans la lune), frequentava tutti i sotto-generi del film a trucchi; ed, inoltre, i procedimenti da lui più utilizzati erano da un lato quello dell'arresto/sostituzione, il quale consisteva nell'arrestare la ripresa, nel sostituire uno o più elementi delle scena con qualcos'altro, e nel nuovo avvio della ripresa, e dall'altro quello della sovrimpressione,ovvero lo sdoppiamento e la scomposizione del corpo.






Anche nel caso dei film di Méliès la cinepresa è il più delle volte fissa e vi è la successione di eventi tendenzialmente non continui, e questo perché esso è maggiormente interessato alle singole scene piuttosto che al loro montaggio.

Di fronte però al declino dell'interesse del pubblico nei confronti del fantastico, si assiste ad un parallelo declino dello Star Film.

Tra i film di Georges Méliès ci sono:



  • Le voyage dens la lune (1902)






  • Les illusions fantastistes (1909)








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