domenica 10 giugno 2007

Il cinema classico e Griffith


Si arriverà alla nascita del cinema classico con il supporto del regista David Wark Griffth.

Questi promuove sperimentazioni linguistiche ed espressive, in particolare si concentra sulle diverse opzioni di montaggio, studia le risorse drammatiche dell profondità di campo, è attirato dal dimanismo della composizione interna al quadro e dall'importanza simbolica dei dettagli,dei primi piani e dei contrasti di luce.



Griffith coltiva due obiettivi nel suo lavoro filmico: quello di cercare di rendere comprensibili strutture narrative sempre più complesse, e quello di investire il cinema di responsabilità ideologiche e morali. Inoltre tenta di costruire attraverso il montaggio un universo continuo e omogeneo a partire da un materiale discontinuo e frammentario, con lo scopo di offrire allo spettatore un punto di vista sempre più capace di spostarsi con una certa disinvoltura tra spazi e tempi diversi.

Tra le strutture formali messe a punto da Graffith vi sono: il montaggio alternato, tramite il quale lo spettatore inizia a capire che la successione tra le inquadrature può significare una relazione prima-dopo tra la prima inquadratura, ma può anche esprimere una relazione di simultaneità tra due azioni; ed il meccanismo di sospensione-rinvio, quale il last minute rescue.

Contenuti dei suoi film: esaltazione dei valori della comunità, mito della nuova nazione, manicheismo puritano, attenzione ai pericoli sociali quali malattia mentale, alcolismo e contrasti di classe.

La forma narrativa da lui prediletta era quella del lieto fine, una ideologia di riconciliazione.

Si serve dei personaggi per sviluppare il suo discorso sociale, ed il loro volto in primo piano in una scena trasforma lo stesso personaggio in emblema di una particolare condizione sociale o interiore.


Griffith realizza lungometraggi, tra cui ritroviamo La nascita di una nazione (1915), 180 minuti di proiezione che attestano la ferita ancora aperta della guerra civile americana.




Il film successivo è Intollerance (1916), una rappresentazione del tema dell'intolleranza attraverso i secoli. Sono quattro episodi, quattro storie con stili diversi e inquadrature legate tra loro da leitmotiv che ha lo scopo di ricordare il tema centrale dell'intolleranza.

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