Il cinema inglese è anch'esso caratterizzato dall'attenzione per la componente attrazionale del trucco. Le maggiori personalità di spicco di questo periodo, siamo tra il 1896 e il 1906, sono quelle di George Albert Smith, James Williamson e Edwin S. Porter.
Smith. Nei suoi film ritroviamo la tendenza alla divisione dell'azione in diverse inquadrature; un esempio eclatante di questo grande lavoro di montaggio è: Grandma's Reading Glass. Tale film è interamente costruito sull'alternanza tra le inquadrature in campo totale di un bambino e una nonna seduti allo stesso tavolo, e le inquadrature in piano ravvicinato degli oggetti che il bambino vede attraverso la lente di ingrandimento della nonna.
Williamson. Maggiormente interessato a lavorare sulla continuità d'azione tra inquadrature girate in spazi diversi. Un esempio di tale procedimento è il film Stop Thief!, un film di inseguimento (poursuite).
Fino al 1903 uno dei procedimenti più usati per legare due inquadrature era la dissolvenza.
Porter. Uno dei registi che contribuisce a fare del film di finzione la principale risorsa dell'industria cinematografica americana. Con Life of an American Fireman la sua intenzione è quella di trasformare il pompiere da semplice "ruolo" a personaggio con una sua interiorità. Il suo film più celebre è però The Great Train Robbery, in cui coesistono delle inquadrature con funzione puramente narrativa e piani più vicini a una logica mostrativo-attrazionele. Il montaggio cerca di costruire una certa continuità spazio temporale tra le inquadrature, ma non riesce a rappresentare ancora la simultaneità delle azioni con un montaggio alternato.
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